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Il saluto del Pitagora a Sua Eccellenza Il Prefetto, Dott.ssa Franca Ferraro

Il Liceo "Pitagora" di Crotone saluta il Prefetto Franca Ferraro, ringraziandola per la vicinanza e il costante sostegno.


Un momento di grande emozione e vicinanza istituzionale per la nostra comunità scolastica.
Sua Eccellenza il Prefetto, Dott.ssa Franca Ferraro, ha voluto onorarci con il suo saluto prima di concludere il proprio incarico e lasciare la città di Crotone. Fin dal primo giorno del suo mandato, il Prefetto ha rappresentato per il Liceo Classico “Pitagora” una presenza costante, attenta e preziosa, sostenendo con cura ed entusiasmo ogni nostra iniziativa.
Per esprimerle tutta la nostra gratitudine, una delegazione di studenti del percorso di Pedagogia dell’Antimafia, coordinati dalla prof.ssa Rossella Frandina, ha voluto dedicarle una lettera d’affetto e di saluto a nome di tutto l’Istituto.
A Sua Eccellenza vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la vicinanza dimostrata ai nostri ragazzi e i migliori auguri per il suo futuro.

La lettera degli studenti:

​Eccellenza,
​salutarLa oggi non è semplice, perché in questi anni Lei non è stata soltanto la rappresentante delle istituzioni nella nostra città. È stata un punto di riferimento, una presenza viva e vicina.
​Noi studenti del Liceo Classico “Pitagora” abbiamo avuto il privilegio di incontrarLa lungo i percorsi di pedagogia dell’antimafia, dedicati alla legalità e alla lotta contro la criminalità. Quelli con Lei sono stati spazi autentici di ascolto, di riflessione profonda e di confronto franco su argomenti che non toccano soltanto il nostro presente, ma disegnano il nostro futuro.
​Lei ci ha insegnato che la legalità non è una rigida collezione di norme da memorizzare, ma un modo di stare al mondo. Ci ha insegnato il valore primario del non voltarsi dall’altra parte, il coraggio della scelta e la consapevolezza che anche noi giovani siamo già responsabili della terra in cui viviamo.
​Ma l’eredità più preziosa che ci lascia è un’altra: ci ha fatto capire, con la forza dei fatti, che la nostra voce conta.
​In un’età in cui spesso ci sentiamo ripetere che siamo troppo giovani per capire o troppo piccoli per cambiare le cose, trovare un’alta figura delle istituzioni che sceglie di guardarci negli occhi, di ascoltarci davvero e di confrontarsi con noi alla pari ha avuto un significato dirompente. Non ci siamo sentiti soltanto studenti seduti tra i banchi, ma cittadini, custodi di idee, diritti, doveri e sogni da realizzare.

Attraverso la Sua presenza, ci ha mostrato il volto più autentico dello Stato. Uno Stato che non è un’entità astratta o distante, ma una casa comune fatta di valori condivisi, democrazia, giustizia e partecipazione. Ci ha fatto comprendere che lo Stato non si limita a punire l’illegalità, ma protegge, guida e crea le condizioni perché ognuno di noi possa esprimere le proprie potenzialità.
In un territorio complesso come il nostro, la Sua testimonianza ci ha ricordato che lo Stato siamo tutti noi quando scegliamo ogni giorno l’onestà e il rispetto del bene comune.

​Ecco perché il Suo congedo lascia un vuoto sincero. Non salutiamo solo l’autorevolezza della carica, ma la persona che ha saputo restituire alle istituzioni un volto umano, caldo e accogliente, capace di abbattere le distanze e farci sentire parte viva della comunità.
​Ora che si appresta a concludere questo fondamentale capitolo del Suo percorso professionale, desideriamo esprimerLe il nostro più profondo, affettuoso e commosso ringraziamento.
Grazie per esserci stata.
Grazie per averci ascoltato.
E grazie per averci dimostrato che lo Stato e i suoi giovani possono camminare fianco a fianco, uniti da una profonda fiducia reciproca.
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​Le auguriamo un cammino futuro ricco di serenità e di nuove, meritate soddisfazioni. Noi ci impegniamo a non disperdere la lezione più importante che ci ha donato. Continueremo a far germogliare quel seme di responsabilità e civiltà che ha piantato nei nostri cuori, con la certezza che la pratica della legalità rimarrà per sempre la nostra rotta.
​Con profonda stima, sincero affetto e viva gratitudine,

​Gli studenti del Liceo Classico “Pitagora”
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