Anche quest’anno il nostro Istituto ha voluto dedicare un momento di riflessione alla Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, un appuntamento fondamentale per ricordare quanto il rispetto e l’empatia siano valori irrinunciabili nella vita scolastica e sociale.
Il 7 febbraio non è solo una data simbolica, ma un’occasione concreta per fermarsi a pensare alle parole che usiamo, ai gesti che compiamo e alle conseguenze che possono avere sugli altri. La scuola, luogo di crescita e formazione, ha il compito di educare non solo alle conoscenze, ma anche alle relazioni, promuovendo un clima di ascolto e di attenzione reciproca.
Durante le attività svolte in classe, gli studenti sono stati invitati a esprimere pensieri, emozioni e riflessioni personali sul tema. Tra i contributi emersi, spicca la poesia scritta da Leonardo della classe 1A, che con grande sensibilità ha saputo dare voce a sentimenti profondi e autentici:
BUL-LIBERIAMOCI
A scuola impariamo tante parole,ma non sempre sappiamo difenderci da quelle che fanno male.
Il bullismo arriva piano, ti osserva, fa tremare la voce e rende pesante anche il tuo nome.
Allora ti chiedi in silenzio, entrare in classe ogni giorno diventa una prova di coraggio.
La vera forza è continuare anche quando il cuore è stanco.
Perché accanto a noi non c’è un bersaglio, ma una persona, e il rispetto è la prima difesa.
Leonardo, 1A
#MabastaFlashMob
#MabastaBullismo
#Mabasta10anni
Parole semplici e dirette che ricordano a tutti noi quanto il bullismo possa ferire e isolare, ma anche quanto sia importante reagire insieme, costruendo una comunità capace di proteggere e sostenere.
La partecipazione al flash mob nazionale promosso dal movimento “MaBasta” ha rappresentato un ulteriore segnale dell’impegno dei nostri studenti: un modo concreto per dire no alla violenza verbale e digitale e per affermare con forza che a scuola non c’è spazio per la paura.
Continueremo a lavorare ogni giorno perché il rispetto diventi un’abitudine e perché nessuno debba mai sentirsi solo. Perché, come ci ricorda Leonardo, accanto a noi non c’è un bersaglio, ma sempre e soltanto una persona.

Cinzia Calizzi
Docente