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Il viaggio del sapere: auguri per il nuovo anno al Pitagora

Ispirato a Ulisse, il discorso del Dirigente invita la comunità scolastica ad affrontare l'anno come un viaggio di crescita.


Cari studenti, docenti, genitori e personale della scuola, benvenuti e bentornati a tutti. Un saluto caloroso a chi varca questa soglia per la prima volta e un bentornato affettuoso a chi rientra. Oggi non ci limitiamo a riaprire una porta o a suonare una campanella: stiamo dando il via ad una nuova avventura. Per qualcuno è un inizio assoluto, per molti è la prosecuzione di un viaggio già iniziato; ma per tutti la scuola è uno spazio aperto dove incontrare mondi nuovi, capire chi siamo davvero e scoprire fin dove possiamo spingerci.

Aristotele diceva che tutti gli esseri umani aspirano alla felicità. Ma la felicità, quella vera, profonda, non è un colpo di fortuna che ci cade dall’alto: è un allenamento quotidiano, un’abitudine che si costruisce giorno dopo giorno. Studiare, mettersi alla prova, porsi domande allenano la mente ad essere felice, autonoma e libera.

Per orientarci in questo percorso, affidiamo a voi studenti 4 piccole bussole, ciascuna con una declinazione educativa unica, prese in prestito dal viaggio di Ulisse:

1. La curiosità insaziabile. Lo sguardo di Nausicaa

Non accontentatevi mai delle risposte pronte o del “si è sempre fatto così“. Abbiate sempre la fame di capire, di chiedere il “perché” delle cose e di guardare oltre, coltivando lo sguardo alto e accogliente di Nausicaa.

2. La volontà. Sulle orme di Telemaco

Lungo il cammino non mancheranno le “sirene”. Seneca ricordava che: “nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Insieme a Telemaco, troverete il coraggio di lasciare la riva delle certezze e cercare sempre una nuova voce, allenandovi a “timonare” le vostre giornate.

3. Il coraggio di sbagliare. La tempra di Ulisse e la tenacia di Penelope

Un brutto voto, un ostacolo o una giornata “no” non sono mai un fallimento definitivo, ma preziose occasioni per ricalibrare la rotta e orientare di nuovo le vele. Dagli errori si impara a conoscersi e a ripartire con più consapevolezza. La tempra di Ulisse nel superare le tempeste e la tenacia di Penelope nel tessere e ritessere la tela vi insegnino a non scoraggiarvi mai di fronte alle difficoltà e ad aver fede nei vostri progetti, ricominciando ogni volta con rinnovato entusiasmo.

4. Lo sguardo su Itaca

Non concentratevi solo sul traguardo o sulla meta finale, ma imparate ad assaporare ogni singola tappa di questo viaggio: la meraviglia delle scoperte quotidiane, il valore della condivisione con i compagni e la bellezza profonda di crescere insieme. Itaca non è solo un punto d’arrivo, ma il senso stesso di ogni passo.

Noi siamo qui, al vostro fianco, pronti a camminare con voi.

E per chi non sapesse ancora chi siano Nausicaa o Telemaco… niente paura: la curiosità è la prima bussola di questo anno, e vi assicuro che incontrarli tra le pagine sarà una bellissima sorpresa.

Ai genitori che oggi vivono questo passaggio con tanta attesa, dico grazie per la fiducia. Faremo squadra insieme, con rispetto reciproco e un obiettivo comune: offrire ai vostri figli il contesto migliore per crescere, studiare e diventare cittadini liberi e responsabili.

Sento di voler ringraziare sin d’ora i docenti, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo proprio per l’impegno che ciascun membro della comunità educante investe quotidianamente al fine di rendere il nostro Istituto uno spazio familiare ed inclusivo. 

Benvenuti al Pitagora e buon anno a tutti!

Il Dirigente scolastico