Miei cari maturandi,
è arrivato il momento in cui con trepidazione, voi e noi tutti che vi seguiamo e conosciamo da tempo, vivremo la fatidica “notte prima degli esami”. Una notte carica di emozioni, aspettative, ansia. La paura di sbagliare, non ricordare, non riuscire a dare il massimo.
Timori naturali, anche essenziali direi, che da sempre accompagnano l’esame di Stato.
Ma avete investito tanto, in questo lungo percorso che, sono certa, vi permetterà di raccogliere altrettanto. Tutto andrà per il meglio e questi saranno giorni intensi che ricorderete per sempre.
Mi piacerebbe, dunque, che ognuno di voi prendesse in mano il proprio esame e si preparasse ad affrontarlo da protagonista, qual è, per vivere (e non subire) un’esperienza preziosa.
La prima di una serie di prove che saranno sempre utili soprattutto a misurarsi con se stessi e imparare a dare il meglio.
Io vi sarò “accanto” perché, è la prima cosa che mi avete insegnato, il Pitagora è Famiglia!
A partire da domani, quindi, tirate fuori tutto ciò che avete appreso e di cui siete capaci.
Un grosso in bocca al lupo ragazzi per questa prova importante che segnerà il passaggio cruciale ad una nuova e importantissima fase e auguri di cuore per il vostro futuro personale e professionale.
Un grazie particolare ai docenti che, con grande dedizione, vi hanno accompagnati sino a qua e che saranno, fino alla fine, in prima linea, insieme a voi.
Sabato Iuliano
Personale tecnico