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L’ encomio del Ministro Matteo Piantedosi illumina l’impegno civico del Liceo classico Pitagora!

Il Ministro Piantedosi premia il Pitagora: la 2ªE trasforma Senza scorciatoie in un fumetto sulla legalità.

​Un plauso speciale alla seconda E del Liceo Classico Pitagora per aver trasformato il libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, “Senza scorciatoie”, in un potente e significativo fumetto. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha voluto riconoscere ufficialmente questa iniziativa, evidenziando il suo profondo valore pedagogico.
​Trasformare un testo così importante sulla lotta alle mafie in un fumetto ha permesso agli studenti di interiorizzare e rielaborare concetti complessi come il coraggio, il sacrificio e la responsabilità civica.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Natascia Senatore e coordinata dalla prof.ssa Rossella Frandina, testimonia come la scuola possa essere un laboratorio di coscienza critica, formando cittadini consapevoli e impegnati nel contrasto a ogni forma di criminalità e illegalità.
​L’entusiasmo e la serietà dimostrati dai ragazzi sono la prova che le nuove generazioni non solo meritano fiducia, ma sono in prima linea per costruire un futuro libero dalla criminalità organizzata.
Un sentito ringraziamento va al Questore Renato Panvino per aver creduto nel lavoro degli studenti e delle studentesse del Pitagora presentandolo con grande risalto nell’ambito dell’ iniziativa ” Abbattere il muro di silenzio e omertà”. Questa cornice istituzionale ha messo in luce l’importanza della sinergia tra mondo della scuola e Forze dell’ordine per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. L’attenzione del Questore e l’encomio del Ministro sono la conferma che l’impegno dei ragazzi è un esempio da seguire.
​ “Senza scorciatoie” suggerisce, infatti, che l’impegno per la giustizia e la legalità non è un’azione straordinaria riservata a pochi, ma un dovere civico quotidiano di ciascuno. E questi ragazzi l’hanno compreso perfettamente dimostrando
​ che la cultura è l’arma più potente contro ogni forma di sopruso.