Oggi i nostri studenti hanno affrontato la prima prova scritta dell’Esame di Maturità. Le tracce proposte dal Ministero hanno composto un mosaico profondo, che ha invitato i candidati a esplorare la complessità dei sentimenti, delle relazioni e dell’impegno umano attraverso linguaggi e contesti differenti.
I temi di quest’anno hanno guidato i ragazzi in un vero e proprio viaggio tra le pieghe dell’animo:
La fragilità dell’amore e della memoria: Attraverso i versi di Cesare Pavese dedicati al legame non corrisposto per Constance Dowling, e le pagine del diario segreto di Vitaliano Brancati, i candidati hanno riflettuto sulla vulnerabilità dei sentimenti, sulla solitudine e sul ruolo della memoria come custode dei nostri vissuti più intimi.
La speranza civile: Nel discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla Costituente, la nascita della Repubblica è stata riletta attraverso la passione politica, l’aspirazione alla giustizia sociale e la fiducia nel futuro collettivo.
Lo stupore della scoperta: La creatività scientifica analizzata da Piero Bianucci e il senso di meraviglia di fronte ai fenomeni naturali descritto da Wenke Husmann hanno mostrato come l’intuizione e la curiosità siano i veri motori emotivi del progresso umano.
Il peso della crescita e del lavoro: Tra i dubbi generazionali sul significato dell’età adulta sollevati da Frank Furedi e la profonda disamina di Mario Calabresi sul valore etico della fatica e della costanza quotidiana, i giovani hanno potuto dare voce alle proprie aspettative e alle sfide del domani.
A tutti i nostri maturandi va il riconoscimento della comunità scolastica per aver saputo interpretare queste tracce con la propria sensibilità e il proprio vissuto.
La prima tappa è superata. Auguriamo a ciascuno di voi di mantenere la stessa concentrazione e la stessa passione anche per le prossime prove.💚
Cinzia Calizzi
Docente