‘Papa Franciscus vivit’
di Antonio Lumare, IV A.
Papa Francesco ha reso l’anima a Dio il 21 aprile, all’età di 88 anni. Noi studenti, insieme all’intera comunità scolastica, siamo profondamente costernati per la sua perdita. Egli si è sempre dimostrato vicino alle esigenze e alle problematiche del mondo giovanile. Ha promosso l’importanza dell’ascolto e del dialogo come strumenti fondamentali nei rapporti sociali autentici e duraturi, ha sempre predicato la cura e l’amore per gli ultimi, gli emarginati, i migranti, i più deboli. Si è impegnato attivamente per l’inclusione di noi giovani, esortandoci a vivere con speranza per cambiare il nostro avvenire. Ha annunciato il Giubileo dei Giovani 2025 a Roma, invitando fanciulli e fanciulle di tutto il mondo a parteciparvi. Riflettiamo anche sulle parole pronunciate nel “Christus Vivit” e nell’enciclica “Laudato Si’”. Questi testi ci insegnano che siamo membri attivi del grosso apparato sociale e, in quanto tali, disponiamo della capacità di migliorarlo, rispettando gli altri e la Natura. Ci dicono ancora che
l’inclusione e la condivisione, unite alla passione per la ricerca e lo studio, sono le armi che noi studenti dobbiamo impugnare per ottenere un futuro florido. La memoria del Pontefice rappresenta per la nostra comunità scolastica un faro luminoso, che continua a orientare il cammino educativo con particolare attenzione ai valori del rispetto, della solidarietà e del bene comune. Papa Francesco ci mancherà ma le sue parole e il suo esempio saranno sempre impressi nelle nostre anime.
Sabato Iuliano
Personale tecnico