Che il Mediterraneo sia
Una notte e il Mediterraneo. Mille cose insieme. E la modernità del pensiero antico ha, questa sera , afferrato le giovani menti e rappresentato le istanze di oggi. Dal tema delle migrazioni, alla creazione di uno spazio di confronto, fisico e politico, che dal mondo classico fino ai giorni nostri, è punto di incontro e scontro per popoli, religioni, vite, idee e punti di vista. Una scena mediterranea, sempre affollata e vivace, declinata e restituita dagli studenti e dai docenti dell’istituto nelle sue varie forme della danza, della musica, del teatro, del mimo. Sulle scale del liceo, la traversata del Mediterraneo, attraverso culture e luoghi solo apparentemente distanti; nella corte interna, onde antiche e moderne e l’eco epico della guerra, dell’ amore e della libertà ; in tutto il palazzo, il richiamo di Ulisse, simbolo di chi, nel mare, cerca la sfida, il superamento dei limiti, “ _per seguir virtute e canoscenza”._ E poi l’Erasmus, i miti, installazioni sul maree poi Saffo per celebrare la notte e i misteri del vento, del sole, del mare.
E proprio come il vento che spinge le vele verso nuovi orizzonti, dedichiamo ai nostri giovani, questi versi di Saffo:
” Vento che ti porti sul Mare, così anche il cuore di chi ama, si volga verso ciò che è lontano.”
Che il Mediterraneo del futuro sia il mare delle possibilità , vasto, libero, pronto ad accogliervi e a spingervi oltre l’orizzonte. Questo mare nostrum sia sempre il vostro viaggio, e il vento sia la forza di seguire ciò che vi appassiona, ciò che vi rende autentici.
Grazie a tutti i ragazzi che hanno reso questa notte unica. Grazie ai giovani, navigatori del sapere!
Cinzia Calizzi
Docente