Presentazione
Durata
1 Marzo 2022
Descrizione del progetto
Giorno 1 marzo 2022, nell’Aula Magna del Liceo classico Pitagora, si è concluso il Pcto Educare alla legalità: dai banchi alle aule del diritto, che ha visti coinvolti i ragazzi delle classi IV C e IV E, guidati dalle tutor le prof.sse Francarita Pace e Giovanna Canigiula. Ha aperto il pomeriggio l’alunna Miriam Mazzoni, che ha suonato al pianoforte Nuvole bianche di Luigi Einaudi. E’ seguita una breve introduzione di Fabio Arcuri, che, nel ricordare il contesto nel quale è stato pronunciato l’epitaffio di Pericle in onore dei caduti alla fine del primo anno della guerra del Peloponneso, nel 431 a.C., ha osservato come l’elogio della democrazia non sia stato una semplice contrapposizione tra governo dei pochi e governo della maggioranza ma una ricerca di senso dinanzi al sacrificio dei concittadini e la dimostrazione della potenza di una città che, piegando al suo dominio mare e terra, era diventata “scuola della Grecia”. Passaggi significativi del discorso sono stati letti dagli alunni Giulia Zizza e Guido Mirante, bravissimo nel cogliere e trasferire ai presenti la sostanza del messaggio pericleo.
A porgere i saluti istituzionali è stata la Dirigente scolastica, prof.ssa Natascia Senatore, che si è complimentata per l’attenta partecipazione agli incontri di quelli che saranno gli uomini e le donne del futuro, per i quali spera siano stati preziosi i racconti di lavoro e di vita degli avvocati e dei giudici che si sono succeduti e ai quali augura di costruire una vita in linea coi principi che hanno ispirato il discorso dello statista ateniese. A questo proposito l’avvocato Caterina Bilotti, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Crotone, ha precisato di avere scelto provocatoriamente il tema, intanto perché coerente col percorso di studi di un liceo classico le cui materie fondanti sono il greco e il latino, poi per l’attualità del dibattito su democrazia e guerra, intorno alle quali occorre sempre interrogarsi e documentarsi prima di pronunciarsi. Ha trovato bellissima l’esperienza condivisa tra mondo della Scuola e mondo del Tribunale e la capacità dimostrata dai ragazzi, nel corso degli incontri, di appassionarsi, argomentare, chiedere. Quindi, partendo proprio dalla parola “democrazia”, ha tracciato un cammino in cui passato e presente si sono saldati, spaziando da Erodoto a Nietsche, da Socrate ad Hannah Arendt, e invitando gli allievi a sviluppare quello spirito critico che rende gli uomini liberi e in grado di fare scelte consapevoli.
La conclusione è stata affidata alle parole del Procuratore della Repubblica di Crotone, il dott. Giuseppe Cappoccia, secondo il quale si deve diffidare del discorso di Pericle, perché la democrazia ateniese era in realtà una forma di governo mutila, in quanto solo pochissimi cittadini godevano dei pieni diritti politici e i più erano, per citare Eco, “figli di un’etera”. Richiamandosi invece al passaggio in cui Pericle affronta il problema delle relazioni tra gli uomini ([…] nessuno si scandalizza se un altro si comporta come meglio gli aggrada e non per questo lo guarda storto […]) ne ha sottolineato l’attualità: tolleranza e capacità di comprendere ragioni e desideri degli altri, senza danneggiarsi e senza invidia, sono la base fondamentale del dialogo e del reciproco rispetto. Davvero corre ed evolve così velocemente la storia e, con essa, le costituzioni dei popoli? Il dott. Capoccia non crede che sia così: anzi, al di là della ciclicità degli eventi, ci sono valori, come quello della libertà, immodificabili sia che si guardi all’Atene del V secolo a.C. sia che si legga il dettato costituzionale del 1947. Pericle elogiava il modo di vivere e di sentire di una cittadina di appena 150.000 abitanti e noi ci appassioniamo, salvo considerare arretrate le nostre comunità di 50 anni fa. Con l’ecologia sociale del filosofo Roger Scruton, che vede la società come un organismo che, se ben organizzato, funziona ed ha un equilibrio, il dott. Capoccia si è avviato alla chiusura: la politica, a partire da quella ambientale, non deve andare alla ricerca di principi assoluti come il Bello, ma deve concentrarsi sulle piccole realtà, farsi οικοφιλία. Infine, dopo ave risposto alle domande degli alunni su che cosa sia oggi l’ισονομία e se il nepotismo cozzi con l’idea periclea che tutti possano fare carriera in base ai meriti e non alla nascita e al censo, sottolineando da un lato la facoltà di poter dire e scrivere ciò che si vuole tanto che occorre imparare a districarsi nel mare magnum delle informazioni e dall’altro la possibilità per tutti di emergere avendone le capacità, il Procuratore si è congedato dalla scuola ringraziando per l’esperienza condivisa.
(a cura degli studenti della IVC e IVE).
Luogo
Largo Umberto I, 15 88900 Crotone KR
Partecipanti
Gli studenti della IVC e IVE